È la burocrazia il nemico del bio?
Troppi adempimenti secondo Coldiretti
Nonostante i numeri dicano che il biologico è in grande crescita si moltiplicano i segnali di preoccupazione. Il quadro complessivamente è roseo e i record sono lì a dimostrarlo, 84.000 aziende (il doppio della Germania e un terzo in più della Francia), il 19% dei campi coltivati con metodo bio, primo paese europeo produttore di creali, ortaggi, frutta e olivo biologici. Sui record del biologico italiano, dice Coldiretti, pesa la minaccia dell’eccesso di burocrazia che colpisce le imprese agricole bio, costrette a un surplus di adempimenti che sono superiori fino al 30% rispetto all’agricoltura tradizionale, già peraltro più che vessata dalle “carte”. Secondo un’indagine del Crea l’eccessiva burocrazia è la causa dell’abbandono della produzione biologica in ben otto casi su dieci. L’aggravio di oneri amministrativi e le complicazioni ad essi legata, spesso prive di senso, dice ancora Coldiretti, pesa soprattutto sulle aziende di piccole e medie dimensioni inducendole a rinunciare alla certificazione. Da qui la richiesta di Coldiretti di procedere a una semplificazione del quadro normativo per il settore, dove gli obiettivi europei di snellimento, anche nell’ultima proposta di revisione del regolamento europeo, sono rimasti ancora una volta sulla carta.