È nelle Marche il Distretto Biologico più grande d’Europa

Oltre 2.000 aziende, 92.000 ettari. Dentro anche il colosso Fileni e la storica cooperativa Girolomoni
Riconosciuto ufficialmente dalla Regione nel 2021 il Distretto è per estensione e numero di attori coinvolti il bio-distretto più grande d’Europa con 2.100 imprese, 92.000 ettari coltivati in biologico, 20.000 in conversione, oltre il 25% della superficie agricola della regione e un fatturato dell’intera filiera agroalimentare che supera i 100 milioni. Sottoscritto da tutte le associazioni di categoria, CIA, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura e centrali cooperative. Al Distretto hanno aderito piccoli coltivatori, aziende di medie dimensioni ma anche due colossi dell’agroalimentare italiano come Fileni e la cooperativa pioniera dell’agricoltura biologica in Italia Gino Girolomoni. Fileni è il terzo produttore nazionale di carni avicole, 680 milioni di fatturato, 2.300 dipendenti e circa 300 allevamenti, all’interno del Distretto rappresenta il principale motore industriale e commerciale dell’intera filiera agroalimentare. A partire dall’anno 2000 ha iniziato la conversione in biologico di una parte degli allevamenti ottenendo la certificazione biologica e nel 2021 la Carbon Neutrality per tutti i propri stabilimenti. Più volte sotto accusa per inchieste giornalistiche come la puntata di Report che sollevò forti dubbi sull'effettivo rispetto dei requisiti del biologico (come il reale accesso degli animali agli spazi aperti in alcuni lotti riconvertiti) e sulla trasparenza delle etichette dei mangimi. La Cooperativa Agricola Gino Girolomoni è uno dei massimi pionieri dell’agricoltura biologica in Italia. Fondata a metà degli anni '70 nelle Marche, la cooperativa ha anticipato di decenni le normative europee sul bio, basando la propria intera filosofia sulla tutela della biodiversità, sulla sovranità alimentare e sul riscatto culturale della civiltà contadina. La pasta prodotta è frutto esclusivamente del grano coltivato localmente da una rete di 400 agricoltori (il 70% nelle Marche). Niente pesticidi, né concimi chimici di sintesi. Giovanni Girolomoni, figlio del fondatore Gino, è oggi presidente della cooperativa e guida del Distretto “è naturale per me ricordare mio padre, Gino Girolomoni, che è stato un pioniere del bio più di 50 anni fa, dice, ma sono tante nelle Marche le aziende che hanno iniziato a praticare l’agricoltura biologica molti anni fa. Quindi il bio nella nostra regione non è solo una moda recente, è anzi, qualcosa in cui crediamo molto.





