Legambiente premia le aziende agricole più innovative e attente all’ambiente

Otto premi per chi ha scelto l’agrovoltaico e quattro ambasciatori del territorio
Legambiente tiene in questi giorni la sua festa nazionale a Rispescia in provincia di Grosseto. Un momento di confronto tra istituzioni, associazioni, imprese e mondo della ricerca. La giornata di ieri è stata dedicata all’agricoltura e Legambiente ha voluto lanciare la road map per affrontare le sfide del presente: agroecologia, agrivoltaico, produzioni bio e stop al glifosato. Per il presidente di Legambinete Stefano Ciafani “ “Servono innovazione, ricerca e una visione capace di integrare agroecologia, energie rinnovabili e nuove pratiche agronomiche sostenibili. L'agrivoltaico rappresenta una grande opportunità per produrre energia pulita e rendere le imprese agricole più competitive. Allo stesso tempo è fondamentale proseguire il percorso di eliminazione del glifosato, favorendo l'adozione di soluzioni alternative, come l'acido pelargonico”. Anche per questo si è scelto di premiare le aziende che hanno puntato, con successo, sull’agrovoltaico e otto, tra queste, sono state premiate. Tra i premiati SerraArchimede, in Sicilia, che ha sviluppato un modello di serra agrivoltaica capace di mantenere elevate produzioni agricole insieme alla generazione di energia pulita; OrtoBioattivo ed Ecomotive Solutions, in Lombardia, promotori del primo orto bioelettroattivo italiano, che produce orticole come insalate e pomodori, dove agricoltura rigenerativa e ricerca scientifica si incontrano, rappresentando un esempio concreto di come l'agrivoltaico possa diventare un alleato strategico contro gli effetti dei cambiamenti climatici; Agroenergie, in Sicilia, premiata per l'innovazione nelle serre agrivoltaiche che migliora la qualità delle produzioni di pomodori e peperoni e riduce lo stress idrico delle colture. Il riconoscimento è andato anche all'Azienda Agricola Muratori Franciacorta, pioniera dell'agrivoltaico in vigneto e impegnata verso l'autosufficienza energetica della propria cantina; a Vini Vaccaro, a Salaparuta, in Sicilia, che ha avviato un vigneto agrivoltaico di pinot grigio per aumentare la resilienza delle coltivazioni ai cambiamenti climatici; alla Fattoria Solidale del Circeo nel Lazio, esempio di integrazione tra agricoltura biologica, inclusione sociale e agrivoltaico; all'apicoltore calabrese Massimo Perrone, in Calabria, che ha sviluppato un innovativo modello di integrazione tra apicoltura, agrumeti e impianti fotovoltaici, dimostrando come le api possano prosperare anche sotto i pannelli dell'impianto Le Greenhouse, in un perfetto esempio di convivenza tra produzione agricola, tutela della biodiversità ed energie rinnovabili; al sindaco di Vizzini (CT) Salvatore Ferraro, premiato per aver accompagnato con una visione lungimirante uno dei più importanti progetti agrivoltaici italiani sul proprio territorio.
Nel corso dell'iniziativa sono stati inoltre consegnati i Premi Ambasciatori del Territorio di Legambiente, destinati alle aziende che si distinguono per sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle produzioni agricole. Il riconoscimento è andato a Barone Ricasoli, storica realtà toscana del Chianti Classico impegnata da anni in un'agricoltura senza glifosato; Vigna Benefizio della cooperativa Cantina Vignaioli Morellino di Scansano, in provincia di Grosseto, per il percorso di sperimentazione sviluppato insieme a Legambiente; alla cantina calabrese Librandi, punto di riferimento della viticoltura sostenibile; e all'azienda agricola Statti,in Calabria, che produce olio e vino grazie ad un modello di integrazione tra qualità, innovazione e rispetto dell'ambiente.
«Le realtà premiate oggi a Festambiente dimostrano che la transizione ecologica dell'agricoltura non è un obiettivo futuro, ma un percorso già in atto, sperimentando e investendo in agroecologia e innovazione. L’agricoltura italiana rischia pesanti stravolgimenti produttivi ed ecologici: già oggi frutti tropicali come papaya, mango, ananas, avocado e banane arrivano a maturazione in Sicilia, Calabria e Puglia. Allo stesso tempo, colture simbolo del nostro Paese, come la vite, l'olivo e i cereali, sono sempre più in difficoltà a causa dell'innalzamento delle temperature, della siccità e degli eventi meteorologici estremi. È fondamentale accompagnare il settore agricolo con politiche e finanziamenti che riducano le emissioni climalteranti e promuovano l'adattamento climatico, l'innovazione e la tutela della biodiversità», ha concluso Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente.
La giornata si è conclusa con la Cena agrivoltaica, un percorso enogastronomico realizzato con prodotti provenienti da aziende che operano all'interno di impianti agrivoltaici, dimostrando concretamente come qualità delle produzioni, tutela del paesaggio, energia pulita e filiere
Il festival prosegue fino al 9 agosto con un ricco calendario di incontri, iniziative e spettacoli dedicati all'ambiente, all'innovazione e alla sostenibilità.





