Un mercato sano, pulito e giusto
Il Mercato della Terra di Slow Food è un occasione conoscere prodotti e produttori
Immaginate un mercato dove nessuno strilla, senza luci abbaglianti, prodotti luccicanti. E provate invece a immaginare un mercato dove i produttori sono lì accanto alla frutta, al miele, ai formaggi. Li hanno appena prodotti e sono pronti a raccontarti come. Di più ti invitano a vedere dove stanno, dove pascolano gli animali, dove cresce la verdura. Quello che state immaginando è con ogni probabilità un Mercato della Terra. Slow Food li ha fatti nascere nel 2004 con l’obiettivo di rendere fruibili i prodotti a filiera corta, stagionali, rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori. Oggi sono presenti in 24 Paesi, in Italia ce ne sono 56, a Fiesole uno di quelli. E proprio a Fiesole è nato da poco, come ci ricorda Leonardo Galli, il distretto biologico il primo in Italia con la legge 51 del 2019, quella che istituisce e regola la nascita dei distretti. “Siamo piccoli, dice Galli, ma essere stati i primi è motivo di orgoglio. Lo stesso orgoglio che si legge sul volto di Andrea Battiata, agronomo, una delle voci più autorevoli sul tema della salute e dell’alimentazione. Qui a Fiesole si coccola le ragazze e i ragazzi dell’Associazione Fili d’Erba che gestiscono un bellissimo banco di verdure dell’Orto Bioattivo, in futuro dice “avremo due strade che si divideranno, da una parte un cibo coltivato che fa bene e dall’altra un cibo industriale di cui non si conosce né la matrice né la finalità”. Ogni Mercato della Terra ha le sue caratteristiche ricorda Alessandro Schena, presidente di Slow Food Firenze, questo di Fiesole ha la particolarità di ospitare anche eventi educativi con approfondimenti per fare educazione alimentare. I produttori sono selezionati secondo i criteri che Slow Food ha messo nel disciplinare. Ecco tra questi Niccolò Lazzerini, dell’azienda agricola Il Poggiolino, il prosciutto che sta affettando, garantisce, è privo di conservanti e insaporitori, si tratta di un salume fatto con una razza di suini che era quasi scomparsa, la Macchiaiola Maremmana. Quando grazie a un’iniziativa dell’Università di Firenze nel 2003 se ne studiano le caratteristiche si scopre che il grasso ha straordinarie qualità, tra cui alte percentuali di Omega 3 e Omega 6. Molti di questi produttori vengono da zone oggettivamente disagiate, dalle montagne, dalle campagne più remote in posti come questi, dice Gianni Morucci dell’azienda agricola Da Pagliana di Firenzuola, “aziende piccole come le nostre, dice, non possono prescindere dalla lavorazione di formaggi a latte crudo che garantisce caratteristiche uniche al prodotto e richiede un’attenzione unica agli aspetti igienico sanitari”. Ma questo permette di portare sulla tavola un formaggio che sa di pascolo, erba e che viene fatto tutti i giorni con la monta della mattina e della sera. Nei mercati non manca mai il miele un prodotto che pure sta attraversando una fase di grande difficoltà tra cali di produzione e concorrenza della grande industria. Simone Rossini racconta della sua idea di una rete di apicoltori che non dovrebbero vedersi come concorrenti ma alleati nella promozione di un prodotto straordinario. Il Mercato della Terra è una delle occasioni di vendita diretta che più riconosce valore a chi lavora, fuori da qui spesso c’è la speculazione della grande industria che approfittando della debolezza dei produttori acquista un buon prodotto a un prezzo stracciato.
Il Mercato della Terra di Slow Food torna a Fiesole il prossimo 15 marzo. In Toscana ci sono otto Mercati della Terra, qui la lista completa.
https://www.fondazioneslowfood.com/it/regioni-mercati/toscana-it/