Via libera al vino dealcolato. Cos’è e come si fa
Ora si può anche produrre in Italia. A chi fa comodo?
Oggettivamente era un paradosso, in Italia il vino dealcolato (presenza massima di alcol 0,5) c’era già. Si trova normalmente al supermercato e le vendite on line sono in rapida crescita. D’altra parte stiamo parlando di un prodotto nuovo ma che ha visto nel solo 2025 crescere le vendite del 46% in Germania, del 20% in Gran Bretagna e del 18% negli Stati Uniti. Ma cos’è il vino dealcolato? La base di partenza è il vino comune a cui viene tolto l’alcol quasi completamente, il decreto ministeriale che ne autorizza la produzione in Italia parla dello 0,5%. Come si fa? Le tre tecniche ammesse sono l’evaporazione, la filtrazione attraverso membrane o la centrifuga. A questo punto il vino, che dovrà riportare l’indicazione chiara “dealcolato” potrà essere messo in vendita. Si possono ottenere così vini rossi, bianchi o rosati che non hanno niente a che fare con le bevande analcoliche aromatizzate perchè questi nascono da una vinificazione tradizionale. Insomma se pensate che ora vi venderanno succo d’uva al prezzo del vino vi sbagliate. A proposito quanto costa? Questo lo sapevamo già e i prezzi sono in linea con i vini di media fascia, si trovano bottiglie intorno agli 8 euro e fino a 15/18. Va considerato che togliere l’alcol dal vino è un costo e quindi difficilmente potrà costare tanto meno di un vino normale. Funzionerà? Sicuramente, e il decreto che autorizza la produzione in Italia darà una bella mano. Perchè? Perchè risponde a una richiesta del mercato che è in linea con quella di tanti altri prodotti (meno alcol, meno grassi etc…). Farà bene al mercato? Inizialmente si e infatti tutte le organizzazioni del settore, dalle associazioni di produttori al mondo cooperativo, plaudono all’iniziativa del ministro Lollobrigida. Ma poi? Poi contano i fondamentali come quasi sempre. Un vino va valutato nel suo insieme e la componente alcolica ne è un’espressione che è data anche dalla sua origine, dal territorio, dal clima. Paradossalmente è più naturale un vino alcolico che uno non alcolico. Si svuotino le cantine, se queste sono piene di vino senz’anima, e si riempiano i calici di vino vero come natura ha voluto che fosse.