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C’era una volta la trattoria italiana e ora torna di moda

Pubblicato il
04 Giugno 2025
Maurizio Izzo
DI Maurizio Izzo

Come dovrebbe essere la trattoria che tutti cercano

Mai come ora c’è voglia di una cucina autentica e popolare e dopo la sbornia della ristorazione “esperienziale” dove tutto deve essere “rivisitato” e tutto è “eccellenza” ecco che, complice anche la necessità di risparmiare, gli italiani ma soprattutto i ristoratori tornano a scegliere la trattoria. Ci sono quelle che miracolosamente sono sopravvissute negli anni, spesso con una gestione familiare che si tramanda ma anche quelle nuove che pur non avendo alle spalle un glorioso passato hanno saputo interpretare questa opportunità. In trattoria, nuova o vecchia che sia, si mangia la pasta fatta in casa, l’arrosto, gli umidi, i fritti. Se siamo in Toscana non mancherà la ribollita né la pappa al pomodoro ma i piatti seguiranno le stagioni. Il servizio sarà attento ma non invasivo, l’ospite secondo tradizione deve sentirsi a casa. L’idea che meglio rende l’atmosfera che ci sia spetta da un pranzo in trattoria è quella del pranzo della domenica, dove c’è più tempo per preparare quel determinato piatto e soprattutto si siede tutti attorno allo stesso tavolo. Forse è anche questo che stiamo cercando di ritrovare. Gola Gioconda vi aiuterà nella ricerca segnalando quelle trattorie che meglio rispondono all’aspettativa evitando brutte figure che, in una regione assediata da milioni di turisti, sono sempre in agguato.

Ecco qualche esempio

 

Trattoria Peposo

 

Locanda del Capitano

 

Fagiolino

 

 

 

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo

Maurizio Izzo, giornalista, figlio di un cuoco e padre di un cuoco. Mi sono salvato dalle cucine ma non dalla passione per il cibo. Che mi piace anche raccontare.

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