Se non è carne non è burger

Dall’Europa il divieto di usare come hamburger, latte, formaggio se l’origine è vegetale
Dopo una lunga discussione il Parlamento europeo ha approvato un regolamento sulla filiera alimentare che che introduce un divieto per l'uso di termini tradizionalmente associati ai prodotti di origine animale da parte delle alternative vegetali.
Questa misura, che dovrà ora essere esaminata dal Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'UE, prevede che denominazioni come, ad esempio, "bistecca", "scaloppina", "salsiccia" – e soprattutto "hamburger" o "burger" – possano essere utilizzate solo per prodotti derivanti da corpi animali.
"E' una decisione infondata e anacronistica, e che ricorda da vicino la legge ideologica voluta in Italia dal Ministro Lollobrigida, che vieta le denominazioni "meat-sounding" ma che, sebbene in vigore, è rimasta inapplicata proprio per l'assenza di un corrispettivo quadro normativo europeo: lacuna che, purtroppo, questo voto contribuisce ora a colmare nel senso più restrittivo possibile" ha dichiarato Domiziana Illengo, responsabile area vegan di LAV.
Il mercato europeo delle alternative vegetali ha raggiunto i 3,3 miliardi di dollari nel 2024 per le "carni" plant-based, e quasi 10 miliardi se si includono i sostituti dei latticini (Good Food Institute).





